Copyright - Anton Sessa

Fotografare le persone

Fotografare le persone può sembrare semplice, ma non sempre lo è. In primo luogo dipende chi è il nostro soggetto. Un soggetto che ci ha consentito di essere fotografato? OK, ma in parte perdiamo la spontaneità! Un soggetto che non sa di essere fotografato? Male, visto che vige la legge sulla privacy non possiamo fotografare chiunque, o almeno dobbiamo in seguito avvicinarci a lui e chiedere un consenso scritto per poter usare e tenere la sua foto (e non sempre otteniamo il consenso). Una delle soluzioni migliori sono le persone coinvolte in una manifestazione pubblica. In questo caso il consenso non serve in quanto l’evento stesso è pubblico ed i soggetti che vi partecipano fanno parte dell’evento. Comunque è difficile che vi sia opposizione in questi casi, visto che chi partecipa ad un evento pubblico lo fa con piacere per essere visto e ricordato. Altro discorso sono i soggetti ripresi all’estero dove non vige la legge sulla privacy (anche se è meglio informarsi prima … paese che vai legge che trovi). Lasciando l’aspetto legale veniamo all’inquadratura, cheè quella che ci interessa. Nei primi piani è spesso preferibile un’inquadratura verticale, anche se spesso un’inquadratura orizzontale può darci l’idea di un movimento o di un’impostazione del soggetto all’interno di una scena. Non tutti i soggetti sono però fotogenici allo stesso modo. Quello che sicuramente conta è la spontaneità. I soggetti che non sanno di essere fotografati in quell’istante sono sicuramente più spontanei. Vi allego qualche scatto per farvi un paio di esempi.

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